Finestre economiche? No grazie, ed ecco perché non ci devi “cascare”

Un suo concorrente mi ha  proposto un serramento italiano lavorato all’estero”

Cit – Un mio cliente

Cosa rischi acquistando delle porte e finestre economiche?

“Mauro, quali finestre economiche mi consigli? Un tuo concorrente mi ha proposto un serramento italiano lavorato all’estero”.

Non sto inventando niente. Queste sono solo alcune delle cose che spesso sentono le mie povere orecchie.

Una finestra economica italiana lavorata all’estero?

Qualcosa non quadra.

Proviamo a ragionare insieme: un serramento può essere mai considerato come prodotto Made in Italy se proviene dall’estero?

È quasi come dire che il tiramisù pieno zeppo di crema è dietetico perché attacchiamo un bigliettino con scritto “light” sulla pirofila utilizzata.

La stessa cosa vale per i serramenti: posso montare i vetri in Italia, ma il prodotto rimane estero.

In questo articolo voglio affrontare il problema delle finestre economiche riportandoti l’esperienza di Luca che si è affidato ad un serramentista qualunque pur di risparmiare qualche spicciolo.

Ha risparmiato davvero?

Puoi davvero risparmiare acquistando finestre economiche?

Ti faccio una domanda: è giusto risparmiare su un bene così importante, che probabilmente non acquisterai più nella tua vita, affidandoti alla sorte?

Quella che voglio raccontarti è la storia di un cliente che mi ha chiamato per un’assistenza dopo essere rimasto “fregato” dall’acquisto di finestre in PVC economiche.

Purtroppo, le finestre economiche, a prima vista, sembrano uguali ai prodotti di qualità, soprattutto se parliamo di materiali come il PVC o l’alluminio. In questi casi la differenza tattile o estetica è praticamente inesistente.

Il concetto è sempre lo stesso: nessuno ti venderà mai un bene che vale di più di quanto l’hai realmente pagato!

Questo vale anche nel settore dei serramenti, pieno di venditori fraudolenti senza scrupoli che, pur di tirar su qualche spicciolo, ti vendono di tutto.

Non voglio che ti ritrovi nella stessa situazione di Luca e per questo motivo ti spiego cosa è accaduto.

Finestre low cost? Luca ha imparato la lezione

Luca, 40 anni e padre di famiglia, dopo aver acquistato casa è venuto a trovarmi presso il mio showroom a Ivrea per farsi consigliare sulla scelta dei nuovi serramenti e delle porte interne. Doveva ristrutturare completamente l’immobile di cui era da poco diventato proprietario.

Dopo aver ascoltato tutte le sue richieste sono riuscito a trovare la soluzione migliore per soddisfare tutte le sue esigenze. Anzi, quasi tutte.

Per le porte interne nessun problema, ma per i serramenti il prezzo da me richiesto era superiore a quello dell’impresa. Ho messo in guardia Luca sulle possibili conseguenze del caso e su tutti i rischi che correva acquistando finestre economiche, ma ha deciso di confidare nella buona sorte.

Credimi, a quel prezzo non poteva che trattarsi di un prodotto scadente.

Ho molto apprezzato l’onestà di Luca che mi ha detto che, a causa di alcuni imprevisti economici durante i lavori di ristrutturazione, il budget che aveva calcolato per i nuovi serramenti è sceso di un bel po’.

Ultimati i lavori per i pavimenti, Luca mi ricontatta per prendere le misure per le porte interne e… che disastro! Le finestre economiche che avevano già montato facevano spavento.

Questa è la giunta delle finestre economiche in PVC di Luca. Tutte le finestre così, non se ne salvava una.

Negli occhi di Luca la disperazione era evidente e, non potendo acquistare delle nuove finestre, ha deciso di andar per vie legali con il fornitore.

Ormai tra noi c’era confidenza e mi ha chiesto se potevo fargli capire cos’altro c’era che non andava bene su quelle finestre.

Quanti difetti sulle finestre economiche!

Ho osservato attentamente tutte le “nuove” finestre a casa di Luca e ho notato subito alcune cose che proprio non andavano bene:

  • la canalina, che serve a distanziare i vetri, è in alluminio. Niente di particolare, se non che l’alluminio per questo elemento del serramento non si usa più da almeno 10 anni. La canalina dovrebbe essere in materiale plastico per non creare ponte termico ed evitare la condensa sul bordo del vetro, soprattutto sui vetri tripli che dovrebbero esser installati per aumentare l’isolamento.
Questa è la canalina in alluminio della finestra economica di Luca.
  • I vetri che dovevano essere muniti di rivestimento basso emissivo erano farlocchi. Come ho fatto a capirlo? Ho eseguito un semplice test con un accendino.
A sinistra il vetro farlocco privo di qualità isolante; a destra il vetro di qualità con rivestimento isolante doppio

Il rivestimento basso emissivo è uno strato di ossidi metallici trasparente che assicura un elevato livello di isolamento termico e la riduzione della trasmittanza termica. Il valore di isolamento aumenta anche di 3 o 4 volte rispetto ad un vetro senza tale rivestimento.

Ti spiego come ho eseguito il test.

Guarda l’immagine di sinistra: oltre alla fiamma dell’accendino quante fiamme vedi? 

Esatto, sono proprio 6. Essendo un vetro triplo e ogni faccia del vetro riflette una fiamma è normale vederne sei.

Il problema è che sono tutte dello stesso colore e questo indica che i vetri sono privi di rivestimento basso emissivo.

Se osservi attentamente l’immagine di destra, invece, ti renderai conto di come in realtà doveva essere il colore delle 6 fiammelle. Questo è il vetro che monto sui miei serramenti con il rivestimento basso emissivo.

Luca si è proprio scottato con l’acquisto di queste finestre economiche.

Per risparmiare 3000.00€ (che dopo 10 anni di detrazione sarebbero diventati 1500€) si è trovato con la sua bella casa nuova e dei pessimi serramenti.

Porte e finestre economiche: un vero disastro

Tutto quello che ti ho mostrato è solo una piccola parte di quello che potrebbe capitarti.

Nel mio lavoro le sorprese non mancano mai. Ecco cosa potrebbe accadere acquistando porte e finestre economiche:

  • la pellicola del portoncino, che puoi vedere nella foto in basso, è stata incollata male e si è staccata dopo circa 2 anni. Il fornitore ha voltato le spalle al cliente, affermando che la porta non era più coperta da garanzia e che non si poteva far nulla.
Il portoncino, che ho potuto visionare a Strambino (Ivrea), era in pessime condizioni. L’unica soluzione era quella di sostituirlo.
  • La sicurezza delle finestre low cost fa davvero paura! Come puoi notare dalla foto che segue, nel sistema è presente una vite che permette al punto di chiusura di rimanere fissato al telaio. Peccato che questa vite attraversa solo la plastica. La resistenza è bassissima in caso di effrazione o anche di forte vento. In una finestra di qualità la stessa vite attraversa tutto il rinforzo interno, di forma diversa e con più materiale (ecco perché più costoso).  Questo dettaglio rimane nascosto fino a quando un ladro non va a sforzare la finestra e avrà vita facile nell’entrare in casa. 
1) PVC senza rinforzo
2) Vite di fissaggio
3) Rinforzo in ferro

Questo vuol dire risparmiare. È quello che vuoi per la tua casa e i tuoi familiari?

A chi rivolgersi per le nuove finestre?

Il mio consiglio resta sempre lo stesso: diffida da chi ti fa spendere troppo poco e lascia perdere i semplici venditori di serramenti.

Per non trovarti nella situazione di Luca (lavoro che risale a dicembre 2018) o quella di Sara che ha avuto problemi di spifferi, affidati alla mia consulenza e scegli Brianese Serramenti. 

Il nostro metodo innovativo Finestra Evoluta nasce con lo scopo di fornire solo un servizio di qualità, basato su un rapporto di fiducia con il cliente e sulla precisa progettazione della posa dei serramenti.

No ai venditori. Sì ai consulenti qualificati!

Affidati a chi invece è dal 1957 sul mercato e basa la propria strategia di marketing sulla soddisfazione del cliente.

Togliti la soddisfazione e guarda invece cosa dicono di noi i nostri clienti.