Muffa e umidità in casa: scopri come risolvere il problema.

Chi non ha mai visto macchie di muffa, umidità sui muri o condensa sui vetri?

Perchè una volta non c’erano problemi di umidità e muffa in casa?

Le finestre senza guarnizioni e i cassonetti delle tapparelle di vecchia concezione erano senza senza guarnizioni. Pur rimanendo chiuse ricambiavano completamente l’aria almeno tre volte al giorno all’interno di una abitazione.

Sicuramente disperdevano molto più calore ma proprio questo ricambio d’aria evitava che si potesse accumulare umidità.

Oggi la situazione si è completamente ribaltata: i nuovi serramenti sono diventati molto isolanti, hanno una tenuta all’aria quasi ermetica e lo stesso vale per i cassonetti non permettendo più nessun tipo di ricambio d’aria.

A questo punto, l’umidità generata dalle nostre attività quotidiane non ha più vie d’uscita, resta in casa generando diversi problemi:

  • Muffe negli angoli dei muri o attorno alle finestre.
  • Condensa superficiale sui vetri.
  • Umidità sui tessuti, dentro gli armadi o sulle superfici dei muri.
  • Problemi di salute.
  • Vestiti che odorano di muffa.
Muffa nell’ angolo di una casa poco areata.

Quando l’umidità in casa è eccessiva può capitare che, anche i vetri più performanti manifestino fenomeni di condensa superficiale, la stessa che capitava una volta con il vetro singolo e meno performante.

Bisogna considerare che il vetro svolge una funzione molto delicata, in pochi cm di spessore ci separa dal freddo esterno esattamente come un muro spesso anche 40/50 cm.

Nonostante le prestazioni dei vetri odierni siano molto elevate restano sempre un punto più freddo su cui l’umidità si può andare a condensare se si presentano le condizioni favorevoli (umidità alta).

Nella tabella seguente si possono notare le varie temperature superficiali in funzione dei vari tipi di vetro.

Questo ci fa capire che, nonostante siano molto performanti rispetto a qualche anno fa sono sempre dei punti freddi rispetto al resto dell’involucro, per cui, l’umidità in eccesso tenderà a condensare esattamente come si condensa su una bottiglia in estate quando la tiriamo fuori dal frigo.

Come possiamo vivere le nostre case in maniera salutare evitando muffa e condensa?

Semplice, arieggiando! Basta aprire periodicamente le finestre per tenere l’umidità sotto i valori pericolosi ed evitare la formazione di muffa e condensa. Per questo consiglio di acquistare un termo igrometro da poche decine di euro e con esso tenere sotto controllo il tasso di umidità.

Esempio di termo igrometro.

Esiste un rapporto molto stretto tra umidità e temperatura. In linea puramente teorica, più la temperatura dell’aria è alta più il tasso di umidità dovrebbe essere basso. Questo è dovuto dalla diversa capacità dell’aria di trattenere l’umidità a seconda della temperatura.

Anche pochi gradi fanno un’enorme differenza.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dato dei valori di riferimento indicando quale sia il tasso di umidità ideale per il nostro benessere in relazione alla temperatura all’interno di un’abitazione.

Tabella riassuntiva dei dati dell’ Organizzazione mondiale della sanità su quale sia il tasso corretto di umidità all’interno delle nostre abitazioni.

L’aria fredda non è in grado di trattenere tanta umidità quanto l’aria calda ed è per questo che in inverno, in una giornata fredda e nebbiosa l’umidità esterna nonostante possa sembrare il contrario è sempre più secca dell’aria interna.

La relazione fra temperatura e umidità è importante.


In un giorno d’inverno, l’aria esterna può avere un’umidità relativa del 100% a 5 °C e contenere quindi 6,8 grammi d’acqua.

Se la stessa aria esterna venisse portata all’interno e riscaldata fino a 23 °C, la quantità assoluta d’acqua nell’aria rimarrebbe la stessa ma siccome l’aria più calda può trattenere più acqua, l’umidità relativa scende al 33%.

É per questo che nella tabella visionata in precedenza in funzione della temperatura cambiano anche le percentuali di umidità ideali per il nostro benessere.

In buona sostanza anche se vi troverete in una gliornata nebbiosa o piovosa ma con aria fredda molto probabilmente l’umidità contenuta allinterno dell’aria calda della vostra avitazione sarà sempre più umida di quella esterna per cui potrete arieggiare senza problemi per abbassare il tasso di umidità interna.

Come comportarsi contro umidità, condensa e muffa nelle abitazioni.

Con abitazioni vecchie dove molto probabilmente sono presenti ponti termici importanti (punti freddi nella muratura spesso attorno alle finestre o negli angoli delle pareti)

In questi punti ci saranno basse temperature questo farà condensare prima l’umidità contenuta nelle abitazioni rispetto al resto delle superfici, esattamente come quando in estate togliamo una bottiglia dal frigo.

Come possiamo agire davanti a queste criticità?

L’unico modo che abbiamo è tenere i tassi di umidità bassi arieggiando periodicamente, ci si può aiutare con un deumidificatore che andrà a sottrarre il grosso dell’umidità dall’aria, anche un condizionatore con la funzione di deumidificatore può andare bene per svolgere il compito.

Per tenere l’umidità sotto controllo il termo igrometro torna utilissimo. Ci fa capire subito cosa succede nell’ abitazione, quanta umidità c’è in casa, se è il momento di arieggiare e di conseguenza se può esserci pericolo di muffa.

Ne esistono alcuni con un doppio sensore così da tenere sotto osservazione più stanze per capire quali sono le più critiche.

Torniamo ora a come arieggiare in maniera corretta per evitare muffe e condensa.

Il concetto da imparare è semplice: più finestre aperte contemporaneamente per il minor tempo possibile.

Spesso parlo con persone che mi dicono: “lascio la finestra a ribalta per tutto il giorno e mi ritrovo alla sera con la casa gelida” ecco questo è il modo sbagliato di arieggiare.

In inverno bisogna fare esattamente l’opposto, l’ideale sarebbe aprire tutti i serramenti di una stanza o se possibile dell’intera casa per pochi minuti, anche solo 2/3 minuti sono già sufficienti per cambiare completamente l’aria di un abitazione senza far raffreddare i muri.

Adattare il principio al contesto.

Logicamente questo principio è da adattare al contesto, se ho delle finestre piccole rispetto al volume della stanza è logico che mi servirà più tempo o viceversa.),

Così facendo, pochi minuti dopo aver chiuso le finestre avrai nuovamente le tue stanze calde, aprendo per poco tempo non diamo ai muri il tempo di raffreddarsi, di conseguenza le pareti ancora calde cederanno nuovamente il calore accumulato all’aria e la stanza si riporterà alle temperature iniziali.

Ma se apri le finestre perdi calore, come fare per non disperderlo?

Esistono delle apparecchiature elettriche chiamate VMC (ventilazione meccanica controllata), hanno proprio la funzione di cambiare l’aria disperdendo pochissimo calore e consumando pochissima energia, la stessa utilizzata da un PC acceso o poco più.

Queste macchine fanno quello che faresti tu aprendo e chiudendo le finestre ma in automatico e in maniera costante così da evitare che in casa tua si formino muffe e condensa.

Immagina in pieno inverno con 0° fuori di avere due finestre aperte dove da una esce l’aria calda a 20° umida e ricca di anidride carbonica e dall’altra entra aria a 18° ricca di ossigeno e con pochissima umidità. Ecco questo è quello che generano le VMC.

Inoltre sono anche molto gradevoli e poco invadenti, c’è la possibilità di metterle applicare al muto o inserita quasi totalmente nella muratura rendendole praticamente invisibili.

WMC da incasso

Non sono da confondere con condizionatori o deumidificatori che in realtà trattano l’aria senza ricambiarla così facendo continuerai sempre a respirare la tua aria viziata.

Per te ho preparato anche questo articolo in cui parlo in maniera più approfondita delle VMC.

Al momento le ritengo l’unica vera soluzione al problema e per vivere una casa in maniera serena ed energeticamente efficiente non puoi assolutamente farne a meno, trovi cliccando qui.

Nel caso te lo fossi perso qui puoi trovare l’articolo in cui descrivo le problematiche che possono creare le muffe in casa.