Ecobonus 110%: quali documenti servono e a chi rivolgersi?

Il Decreto Rilancio è stato convertito in legge ed è giunto il momento di fare il punto della situazione: cosa si può fare preventivamente per accedere all’Ecobonus 2020?

Il solito articolo sull’Ecobonus?

No, anche perché ne avrai letti centinaia in queste ultime settimane.

In questo articolo ho deciso di affrontare il tema degli incentivi statali previsti per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti da un punto di vista pratico.

Stiamo già aiutando diversi clienti a “mettersi in regola” per sfruttare in tutta sicurezza questa grande opportunità.

Proprio come Antonio, che ha deciso di rivolgersi a noi della Brianese Serramenti, a Ivrea, per non commettere errori e progettare una riqualificazione energetica di successo.

Quindi, che cosa si può fare preventivamente per accedere all’Ecobonus 2020?

Quali professionisti devi contattare per avere la certezza di un risultato garantito dal punto di vista tecnico e fiscale?

Scopriamolo insieme.

Ecobonus: quali documenti servono per puntare al 110%?

La corsa all’oro, così come è stata definita la detrazione fiscale al 110%, è iniziata.

Ma ai blocchi di partenza si possono già notare 2 differenti categorie di atleti:

  • coloro che si sono allenati correndo a destra e a manca alla ricerca del preventivo migliore da farsi fare dalle ditte edili e dai vari professionisti;
  • coloro che si sono allenati seguendo un programma ben preciso fatto da professionisti qualificati.

E, così come accade in tante palestre, anche per l’Ecobonus al 110% ci saranno contribuenti che riusciranno ad ottenere i risultati sperati e altri che, per la fretta di fare le cose, non otterranno un bel niente.

Che cosa voglio dire con questo?

All’Ecobonus puoi accedere solo facendo diagnosi preventive e progetti ben definiti per portare a termine mirati interventi.

Solo così riuscirai ad ottenere i risultati sperati in termini di prestazioni energetiche e sfruttare questo famosissimo 110%.

Infatti, tra le cose più sicure, rimaste invariate dalla prima bozza del Decreto Rilancio, c’è proprio il limite per accedere a questa manovra: il salto di 2 classi energetiche.

Impossibile?

No, se preventivamente fai una diagnosi energetica della tua casa.

L’A.P.E. (Attestato di Prestazione Energetica) certifica lo stato dei consumi di un edificio e per te è il punto di partenza per accedere all’Ecobonus.

Non è un semplice documento che definisce la classe energetica della tua casa, ma è la chiave di volta per capire dove e come intervenite per fare il salto di classe previsto come limite.

Chi è il professionista che devi contattare per primo?

Con l’APE saprai da che classe parti e sarà lo stesso termotecnico ad indicarti cosa fare per ottenere un significativo miglioramento delle prestazioni energetiche della tua casa.

Quindi, il termotecnico è il primo professionista che dovrai contattare per farti indicare la strada giusta da seguire, evitando i mille ostacoli che potresti trovare lungo il cammino che porta alla maxi detrazione fiscale.

Tutto questo grazie ad una precisa diagnosi energetica, utile per capire quali interventi trainanti portare a termine e quali altri lavori potranno essere trainati verso il 110%.

Chi paga il termotecnico?

Sarai tu a pagare il suo intervento, ma potrai portare anche questa spesa in detrazione.

E dopo?

Ecobonus 2020: a chi rivolgersi?

Fatta la prima diagnosi saprai cosa fare e potrai scegliere i professionisti che lavoreranno a casa tua per portare a termine i lavori indicati nella diagnosi iniziale: cappotto termico, sostituzione dei vecchi infissi, sostituzione dei vecchi impianti di climatizzazione invernale e così via.

Saprai esattamente a chi rivolgerti per progettare una riqualificazione pressoché perfetta.

Ma il consiglio principale è questo: non affidarti a imprese che ti propongono ristrutturazioni o riqualificazioni “chiavi in mano”.

Antonio, un nostro cliente, ha deciso di affidarsi a noi per riqualificare la sua casa con l’Ecobonus.

Perché ha scelto noi e non una di quelle aziende che propongono “lavori gratis”?

Semplicemente perché, chiedendo il nostro aiuto, Antonio ha potuto scegliere tra diversi professionisti qualificati, con i quali abbiamo già lavorato in diversi cantieri, per effettuare i lavori.

Insomma, abbiamo presentato al nostro cliente una squadra collaudata e pronta a portare a casa il risultato.

E rivolgersi a professionisti qualificati che già si conoscono e che fanno squadra, pur mantenendo la loro individualità professionale, è per te una garanzia in più per accedere all’Ecobonus.

Quindi, Antonio avrà la praticità di un lavoro “chiavi in mano”, ma che sarà portato a termine con estrema accuratezza. I singoli professionisti lavoreranno fianco a fianco, ma seguendo le direttive di un unico coordinatore. E tutti punteranno al massimo risultato per la fase del progetto che li vede come protagonisti.

Ecobonus 110%: a Ivrea puoi contare su Brianese Serramenti

Il Superbonus è legge e noi di Brianese Serramenti abbiamo lavorato sodo per farci trovare pronti e garantirti un servizio su misura, per far rientrare la sostituzione dei vecchi infissi tra le spese da portare in detrazione.

Per sapere cosa fare e “metterti in regola” per accedere all’Ecobonus, il consiglio più grande è quello di rivolgersi a chi da più tempo lavora sul territorio, in modo da avere la garanzia di un lavoro sartoriale. E, in questo caso, avere l’assistenza necessaria per sfruttare in tutta sicurezza questi importanti incentivi statali.

Ti basterà cliccare qui per andare sul nostro sito e richiedere subito un’analisi del tuo caso, per iniziare a progettare una riqualificazione energetica di successo.

Anna Muoio,

Responsabile amministrazione e contabilità.