Come si installa il cappotto termico e si collega ai serramenti?

Come realizzare il cappotto termico e unirlo ai serramenti senza incorrere in problemi futuri!

Mai come oggi  grazie al super Ecobonus 110%  il cappotto termico è diventato un elemento  al quale non si può rinunciare.

Senza ombra di dubbio, il cappotto termico e i serramenti sono elementi determinanti assieme alla ponpa di calore (anche se i serramenti sono un elemento trainato) per aumentare le classi di isolamento della vostra abitazione.

Il cappotto termico è composto da uno strato di materiale isolante di varia natura che appunto come un cappotto va a coprire la vostra abitazione.

Vietato improvvisare.

Come in tutti i settori i lavori vanno fatti da persone competenti perchè non c’è spazio all’improvvisazione, nell’eseguire il cappotto termico e l’installazione dei serramenti ogni errore lo si paga, magari non subito ma prima o poi il conto si paga.

Spesso e volentieri si tralasciano dettagli importanti che però possono fare la differenza tra lavoro e mediocre è un lavoro ben riuscito.

Come al solito sono i dettagli che fanno la differenza. Magari a lavoro finito non sono nemmeno visibili perchè sono errori strutturali ma nel tempo procureranno tutta una serie di problematiche come puoi vedere nella prossima immagine.

Cappotto termico posato male e caduto dopo un temporale
Questo è il risultato se il lavoro non è eseguito in maniera corretta.

Gli aspetti da tenere in considerazione sono veramente tanti e in questo articolo voglio parlarti dei più importanti.

Il primo su tutti è la mancanza di isolante su quella che viene denominata spalletta o mazzetta della finestra.

La spalletta è quella parte di muro appena fuori del serramento prima di arrivare alla facciata della casa.

Devi sapere che è un errore molto grave non isolare quel punto, si sono sempre visti cappotti del genere e son sicuro che purtroppo si continueranno a vedere se non ci si affida ad aziende qualificate.

Se non isoli quello spazio di muro e ti concentri solo sulla facciata il risultato sasà un ponte termico con  la muffa e le relative conseguenze nella tua abitazione .

Ti riporto uno schema dell’agenzia casaclima in cui si può vedere il posizionamento corretto della finestra rispetto al muro.

Schema casa clima di corretta posa in opera cappotto.
Come eliminare i ponti termici durante l’applicazione del cappotto termico

Come puoi notare, la parte di muro scoperta genera un ponte termico, si vede la freccia che rappresenta il calore in uscita ed è quindi da evitare assolutamente, la stessa cosa vale per l’isolamento sotto il davanzale.

Un altro aspetto molto importante è la sigillatura tra il serramento, il cappotto termico e i serramenti.

Esistono elementi di raccordo in PVC che sono stati progettati con la funzione di unire il cappotto termico e il serramento.

In questo modo si evita che si formino fessure di questo tipo che creano un pericoloso passaggio per l’aria o per l’acqua.

Unione cappotto termico e serramento mediante rete per rasatura.
Profilo di unione rasatura e serramento.

Questo profilo è provvisto di una retina che viene inglobata sotto la rasatura ed evita così quelle pericolose fessure, rendendo il tuo cappotto perfettamente solidale al controtelaio e al serramento e senza più difetti.

Sono anche dotati di un nastro biadesivo (quello verde) ad alta tenuta.

Questo nastro può essere incollato al controtelaio o direttamente tra il cappotto termico e i serramenti. Da solo è in grado di assorbire i movimenti del muro e dell’infisso facendo si che non si formi mai una crepa.

In ultimo lo stesso nastro biadesivo è anche in grado di far fuoriuscire eventuale umidità accumulata all’interno senza comunque far entrare acqua.

Isolamento tra capotto termico, serramento e davanzale.

Devi sapere che tra il cappotto termico e i serramenti c’è un altro punto molto importante da non sottovalutare, è l’isolamento sotto il marmo esterno.

Le soluzioni per un buon isolamento in quel punto sono sostanzialmente due.

Si può sostituire il davanzale con uno nuovo composto da materiale isolante rivestito da gres, bello da vedere resistente e decisamente più isolante.

Davanzale coibentato e rivestito in gres porcellanato.

Una seconda alternativa è quella di insere del materiale isolante sotto il davanzale.

Sezione verticale con muro esterno e davanzale sotto finestra isolato.

É un punto molto delicato. Come avrai notato nello schema dell’agenzia CasaClima di prima, se trascurato e non isolato darà sicuramente luogo a un ponte termico con le conseguenti muffe.

Muffe e ponti termici, cosa sono?

Devi tener sempre ben presente che l’umidità contenuta nell’aria tende a cambiare stato passando da gassoso a liquido e a depositarsi quando si presentano determinate condizioni.

Con un’ umidità interna del 65% è una temperatura dell’aria di 20 gradi a 13,2 ° c’è il punto di rugiada, temperatura in cui appunto l’acqua cambia stato.

Il punto di rugiada dipende e varia in base a due fattori, temperatura e percentuale di umitità conteuta nell’aria.

Con un’ umidità interna del 65% è una temperatura dell’aria di 20 gradi a 13,2 ° si ha il punto di rugiada.

Non è tanto questo il punto di rugiada che ti deve preoccupare poichè con muri isolati diventa difficile avere temperature superficiali così basse.

Ciò che ti deve preoccupare è la temperatura alla quale alcuni tipi di muffe  iniziano a proliferare, questo ambiente favorevole si manifesta poco sotto i 17° più precisamente 16,7°.

Se pensi ad una casa riscaldata a 20° e una temperatura esterna attorno a 0°, è facile pensare che se un muro non è ben isolato o all’interno della parete vi è un ponte termico ( non è altro che un punto muratura in cui c’è una trasmittanza diversa rispetto al resto della parete, generalmente angoli, colonne e contorni finestre).

In presenza di un ponte termico e facile immaginare che la temperatura superficiale tenderà ad abbassarsi di molto ed è lì che si annida il pericolo muffa rendendo i nostri ambienti poco salubri.

Cappotto termico e i serramenti, tutti i segreti di una costruzione duratura.

Esiste un manuale apposito che spiega molto bene e detta le regole per una corretta applicazione di un cappotto.

L’ho trovato davvero utile è il manuale Cortexa e lo puoi scaricare qui.

In questo manuale vengono descritti molto bene tutti gli accorgimenti da tenere per un applicazione fatta con tutti i criteri più attuali.

Manuale Cortexa

Ho prelevato alcuni punti salienti in modo da farti capire su cosa focalizzale l’attenzione.

Nel manuale Cortexa vengono descritte minuziosamente tutte le fasi di posa, in modo da avere un cappotto posato a regola e senza problemi futuri.

Giunte ad angolo;

In questa immagine estrapolata dal manuale Cortexa ci fa capire di posare i pannelli sovrapposti e alternati in modo da creare una giunzione a pettine che è molto più solida di una lineare.

Schema di giunzione pannelli cappotto nell'angolo.

Con l’immagine sottostante, capiamo come i pannelli devono essere sfalsati tra loro. Nello stesso tempoci fa capire come il pannello nell’angolo della finestra debba essere unico e tagliato ad L e non è possibile è possibile utilizzare due pannelli ravvicinati.

In questo modo con questi piccoli accorgimenti si riescono ad evitare le fessure che spesso vediamo in cappotti fatti male.

Schema disposizione pannelli cappotto su parete e attorno alle finestre.

Fissaggio;

Un altro aspetto molto importante sono i tasselli di fissaggio che si dovrebbero inserire dopo aver incollato i pannelli;

Non è raro che in un cappotto economico vengano evitati, quando vengono inseriti spesso sono ribattuti appena sotto la superfice e poi rasati sotto la rete.

Questa operazione va bene a livello di tenuta ma a livello visivo non è ottimale poiché rende visibili molti dei tasselli.

fissaggio cappotto con tasselli
Fissaggio pannelli cappotto con tasselli

Nell’immagine a destra, viene praticata una fresata e inserito un “tappo” di materiale isolante simile al cappotto. Sopra questo tappoviene poi rasato, con questo semplice accorgimento i tasselli diventeranno completamente invisibili.

Un altro accorgimento molto importante, è che i primi pannelli da terra vengano realizzati in pannelli di materiale idrofugo. Questo perchè i primi pannelli sono applicati sicuramente nella zona più umida a livello del terreno evita che il cappotto possa comportarsi come una spugna.

Conclusioni;

Come al solito siamo al termine, avrei potutto continuare ma per chi volesse approfondire ancora l’argomento consiglio la lettura del manuale Cortexa che puoi scaricare gratuitamente qui.

So che un bravo cappottista conosce bene il manuale e quello che vi è scritto sopra ma esiste anche molta gente che lavora ancora con il “si è sempre fattocosì”.

É proprio da queste persone che ti devi tutelare, oggi più che mai con il super ecobonus 110% in cui nascono aziende come fossero funghi è il momento di pretendere i lavori allo stato dell’arte.

Stai pensando di fare il cappotto termico e di sostituire i serramenti?

Se invece vuoi prenotare la tua analisi per capire se puoi rientrare nel super ecobonus 110% puoi prenotare qui la tua analisi preventiva.